"All' improvviso mi sono trovato in un mondo nuovo, fatto dalle cose di tutti i giorni. Tutto ciò che toccavo si trasformava in qualcosa di unico, irripetibile che mi avrebbe accompagnato verso nuove esperienze di pensiero e di "sentire". Può iniziare così l'esperienza con la propria creatività, la voglia ed il piacere di esprimere ciò che si ha dentro, con i segni, i colori e con ciò che si presta al gioco del fare. Finalmente liberi, dinnanzi ad un semplice graffio e stupirsi della sua bellezza e di quanto ci può dire. Sorprendersi di vedere cose che ai più non appaiono ed imparare un muto linguaggio che ci asseta di comprensione. Tracce di colore tra segni buttati, atto di coraggio per aprire agli altri gli spazi nascosti, pensieri dell'artista. Può iniziare così l'esperienza con la propria creatività: un viaggio persi i motivi del quale, prosegue tra l'indifferenza e la derisione dei tanti ma attori importanti e distinti, in un inestricabile intreccio di storie umane." |
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Quando si dice : "non c'è come il tempo che passa..." credo sia una delle poche tangibili verità che sveglia d'improvviso tutti. Che risveglio, ritrovarsi improvvisamente con quella sensazione che deve aver provato Alice, quando cadde nel "Paese delle Meraviglie". Ma dall'improvvisa "caduta" che potremmo chiamare consapevolezza, non ci si sveglia. Non c'è ritorno. Continuerà sempre più forte il piacere di lottare contro il "Nulla" che vorrebbe convicerci che il "sentire" sia un di più che rende dissonante il nostro essere. |
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Nel
1979 distribuivo disegni a tutti i compagni di classe. C'è chi dice che copiando s'impara. Io fotocopiavo. Clicca qui per vedere una rara fotocopia fatta ancora su carta fotostatica e ritrovata per caso in un diario. Firmavo i disegni con una sigla che ancora oggi uso per i miei fumetti e i disegni ma al posto di "TS" (tecno stile) uso le iniziali del mio nome. |
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Nel 1986 appare il logo delle "righe". L'idea mi venne leggendo il libro "Il Profeta" di Kahlil Gibran. Il Vento rappresenta il Mistero della nostra unicità creativa. Il Vento che ci scompiglia i capelli, ci offre la prova che esiste la possibilità di Credere. |
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Nel 2004 il Logo viene aggiornato ed utilizzato per la nuova esperienza del sito web. Il sito inizialmente nasce come una sorta di archivio informatico ma ben presto, forse peccando di presunzione, diventa la vetrina dei miei lavori. Grazie ad internet, questi sono stati più volte segnalati da siti specializzati con varie richieste di esposizioni e collaborazioni. |
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Nel 1979 una inaspettata occasione: "Gute Reise Mirco" per i titoli della Casa Ed. Innocenti; illustrazioni per un libro didattico per l'insegnamento del tedesco nelle Scuole Medie Inferiori. L'inizio di questa collaborazione durata più di una anno e che oggi presenta tutti i limiti di quella
prima esperienza, è anticipata da alcune illustrazioni e da una copertina, per rinfrescare un libro di storie della tradizione contadina a cura della stessa editrice. Qui una storia pubblicato sul settimanale "VIta Trentina" di quell'anno. Da quel momento, per una serie di fortuite coincidenze, iniziò la mia occasionale attività di illustratore. Molti di quei disegni si possono vedere nelle gallerie o.c.bysP.' |
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Nel 1989 con questo quadro inizio ad appassionarmi al colore e ai segni. Con più costanza ed impegno, affianco alle matite colorate, i pennelli, i colori acrilici, e le tele. |
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Nel 1990 dopo qualche primitivo tentativo, nascono le strisce che in seguito, per una brutta avventura capitata ad una mia amica, vennero definitivamente chiamate con il titolo: "Porca Troia". Nel 1993 vinco il Premio Int. "Umoristi a Marostica" e nel 1997 un Premio in occasione di un Concorso per le Grappe Bertagnolli. Il Personaggio di queste strisce è stato presente in alcuni lavori per l'Opera Universitaria di Trento, come illustrazione di libri informativi e pure per una campagna politica. |
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Nel 1997 nascono da una scommessa con un mio collega i "Graffi Rubati". Volevo dimostrare che un qualsiasi graffio poteva diventare un "capolavoro", bastava volerlo. La scommessa la vinsi con questo primo lavoro. Ne seguiranno altri ed ancora oggi, il mio interesse ed impegno per recuperare questi "capolavori" nascosti continua, anche se alternati ad altri tentativi per cercare di riuscire a buttare fuori quella cosa che si sente dentro, dentro. |
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Un pensiero particolare a tutti gli Spaventapasseri che ho fatto...ai tanti tentativi rimasti sul fondo del cassetto ma sempre con quel malinconico desiderio, di ritrovarmi anche solo per un momento, in quel mondo un pò assurdo che tanto piace ai bambini. |
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| estate 2011: la riscoperta del logo. Il ritorno.. | |
...Tutta la gente di quella foto. Gente di un tempo lontano ma che ho sempre conosciuto. La gente del passato che prosegue tra noi presenti, consapevoli del domani. Una inesauribile Energia che alimenta questo grande Progetto umano, fatto anche di segni e colori. Noi siamo ciò che gli altri sono stati. |
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| il caco capitato per caso tra le pagine del sito, è rimasto come portafortuna. | |