"Graffi rubati” dai posti più impensati, che si appropriano con i colori, della dignità di un capolavoro: «una espressione irripetibile perchè fatta in un determinato momento storico con un preciso stato d’animo che si vive una sola volta e più si ritrova».
(di alcuni lavori è stato perso il graffio originale)
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"il graffio di Alessandro" cartone ritagliato e gesso acrilico tela cm 30x24 (2011)
 

 

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"capitan ice" acrilico su tela cm 35x45 (2011) - esercizi: dalla serranda di una gelateria a jesolo.
 

 

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"campo da gioco" acrilico su tela cm 35x45 (2011) - esercizi
 

 

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"rocket man" acrilico su tela cm 35x45 (2011) - esercizi
 

 

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"il cerchio della vita" carta su tela e acrilico cm 40x50 (2010)
 

 

"contatto" lettere sparse e matita su tela cm 40x50 (2010)
 

 

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"Il Cavalliere albanese" acrilico, foglia oro e graffi con gesso su tela cm 50x50 (2010)
 

 

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"I Graffi di Roberto" acrilico su tela cm 40x40 - graffi rubati da un blocco notes e realizzati pensando ad un ufficio (2009)
 

 

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"il Graffio di Alessandro" acrilico su tela cm 40x40
 

 

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"l'Angelo dei Colori" acrilico su tela cm 30x40 - graffio di bambina rubato da un libro di preghiere - (2006)
 
 
 

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