"Graffi rubati” dai posti più impensati, che si appropriano con i colori, della dignità di un capolavoro: «una espressione irripetibile perchè fatta in un determinato momento storico con un preciso stato d’animo che si vive una sola volta e più si ritrova».
(di alcuni lavori è stato perso il graffio originale)
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"cucina" acrilico su legno cm103x103 - graffio rubato ad un venditore di cucine (1995)

 

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"appunti per schedina" acrilico su cartoncino cm (misura cartolina) - graffio rubato ad un amico (1996)

 

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"il graffio di Renata" acrilico su tela cm ------ una firma (1997)

 

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"il fiore di Carmela" acrilico su tela cm80x100 - graffio della nonna (1998)

 

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"cestino della nonna" acrilico su legno cm37x50 - graffio della nonna (2001)

 

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"firma di Filippo" acrilico e carta su tela cm... - graffio rubato ad un bambino (1998)

 

"l'attesa di Matteo" acrilico e carta su tela cm100x100 (graffi su un "post-it") - graffio rubato ad un futuro papà (2002)

 

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"il Mare di Marta" acrilico su tavola di legno cm39.5x19.5 - graffio rubato dalla mamma di Marta (2007)

 

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"fiori di tomba" acrilico e graffi su gesso su tavola di legno cm38x71 - graffio rubato ad una bambina da un libro di preghiere (2006)

 

"la Ruota di Massimo" acrilico su tela con inserti in carta cm... graffio rubato ad uno studente
 
 

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