i l v e n t o m u o v e l e r i g h e . i t


"Et si omnes, Ego non"

Sono le parole pronunciate dall'Apostolo Pietro quando Gesù predice ai discepoli il loro abbandono, prime di recarsi nell'orto del Getsemani a pregare: 

"Et si omnes scandalizati fuerint in te, ego numquam scandalizabor" (Mt. 26,33)

 

Negli autori cristiani antichi e nel medioevo, venne citata come solenne affermazione dell'opposizione contro un potere dominante ed oppressivo.



(...) “Hai mai visto il Nulla, figliolo?” “Si più di una volta.” “E come è?” “E’ come se si fosse ciechi.” “Bene. E quando ci siete caduti dentro, vi rimane addosso il Nulla. Siete come una malattia contagiosa che rende gli uomini ciechi, così che non distinguono più  l’apparenza dalla realtà (...). “Ma io non voglio avere parte del Potere!” Gridò Atreiu. (...) Il Lupo Mannaro: “Non appena verrà il tuo turno di saltare nel Nulla, diventerai anche tu un servo del Potere, senza volontà ed irriconoscibile. (...) servirà il tuo aiuto per indurre gli uomini a comperare cose di cui non hanno bisogno, ad odiare cose che non conoscono ed a credere cose che li rendono ubbidienti od a dubitare di cose che li potrebbero salvare." 

(pag. 154-156 de "La Storia Infinita" M. Ende)