i l v e n t o m u o v e l e r i g h e . i t

oggetti 2019


"La sedia di Valentina" acrilici su struttura in ferro e legno

oggetti 2018

oggetti 2017

oggetti 2016

"barattoli di caffè" acrilici su latta


"Tappo per Laurea" acrilico su sughero (elementi di Case lungo il Fiume) cm4x2,5

"sassetti della Fortuna" acrilico e foglia oro 

oggetti 2015

"Bottiglie per Feste ed Anniversari" 

acrilici e tratto a matita su vetro (con carta giornale e foglia oro)


oggetti 2014

"la pala di Dio" acrilico e sagome di carta su vecchia pala in ferro cm45x30

Sempre inaspettata per quanto aspettata, la pala di Dio scendeva improvvisa tra le zolle della nostra esistenza. Tutto ciò che incontrava prendeva e portava con sè, lassù. Tanta era l'imparzialità, la giustizia, la magnanimità di Dio nell'usare quella pala, da farlo apparire crudele. Egli era il Creatore dei tanti che non volevano essere presi dalla sua pala, dei tanti che volevano rimanere a contare il tempo. La lotta spesso era violenta, e le tante unghie di chi non se ne voleva andare, rigavano lo smalto di quella pala: sorda ma potente, sulla debole natura di esseri creati.

"scatoletta per liquirizie" acrilico garaffiato su latta cm9,5x2

Nero, profondo, scuro, intenso, forte, amaro, gusto, sapore… notte. Il nero, colore dell’attesa, si dona ad altri colori per renderli più forti, nitidi. Il nero come la notte senza luci, senza luna. Niente fa sparire, tutto attorno rimane, pronto per la luce del giorno. Il nero rimane solo, aspettando di rendere più forte chi si avvicina.

"nuova funzione" acrilici su legno cm45x24x200


(...) “Hai mai visto il Nulla, figliolo?” “Si più di una volta.” “E come è?” “E’ come se si fosse ciechi.” “Bene. E quando ci siete caduti dentro, vi rimane addosso il Nulla. Siete come una malattia contagiosa che rende gli uomini ciechi, così che non distinguono più  l’apparenza dalla realtà (...). “Ma io non voglio avere parte del Potere!” Gridò Atreiu. (...) Il Lupo Mannaro: “Non appena verrà il tuo turno di saltare nel Nulla, diventerai anche tu un servo del Potere, senza volontà ed irriconoscibile. (...) servirà il tuo aiuto per indurre gli uomini a comperare cose di cui non hanno bisogno, ad odiare cose che non conoscono ed a credere cose che li rendono ubbidienti od a dubitare di cose che li potrebbero salvare."   (pag. 154-156 de "La Storia Infinita" M. Ende)