International Prize "Umoristi a Marostica 1993"



24 settembre 2015


24 settembre 2015 





Festival dell'Economia 2014 - Trento.







C'era una volta.... a Trento, un Vescovo molto simpatico e attivo ma purtroppo per lui, con poca memoria. Si dimenticava con una certa frequenza, di essere il più ricco proprietario immobiliare e terriero non solo della città ma di tutta la provincia. Non sempre ricordava, specialmente in occasione di pubblici incontri ove non disdegnava di esprimere concetti semplici ed auguri, anche in altre lingue che egli possedeva un bel pacchetto di partecipazioni azionarie, le più svariate. Certo nessuno è perfetto e qualche difetto bisogna pur che ci sia. Ma a volte i suoi fedeli si trovavano a pregare perchè la perfetta entità creatrice del Tutto, Dio, lo potesse aiutare se non a ritrovare la memoria, a non perdere la faccia. La sera, quando stremato dagli impegni che il suo ruolo gli imponeva, si ritirava nel palazzo vescovile, si metteva a scrivere lettere in sostegno ai poveri della città. Partecipava in loro “aiuto”, con un certo coraggio si deve aggiungere, a convegni sul problema della casa e delle difficoltà delle famiglie ad arrivare a fine mese. Con un affitto e dei figli in età scolare non sempre l'operazione risultava facile. Egli assentiva con partecipata mestizia e quando la televisione puntava vorace l'obiettivo sulla sua espressione solidale al problema, egli con una preghiera, ricordava quanto impegno ci metteva per tenere sempre viva l'attenzione sul problema. Povero, imperfetto esempio di pasticcio Divino, ancora aveva scordato che molti dei suoi appartamenti li affidava ad agenzie immobiliari della città. Evitava così di soffrire per i tanti problemi dei poveri, famiglie comprese (che egli sospettava malfidenti e di sinistra) riuscendo ad incassare affitti a prezzi di mercato. Bisogna dire a sua discolpa che egli era un uomo sprecato per quel ruolo. Egli avrebbe potuto e forse gli sarebbe piaciuto fare e dare di più. Avesse ad esempio scelto la carriera dello spettacolo, i poveri della città e non solo, avrebbero trascorso con i suoi giochi a premi, piacevoli serate davanti alla televisione. Giochi un poco chiacchierati per come si sarebbero distribuiti i premi ma comunque tanto divertenti. Molti partecipanti avrebbero portato a casa il premio di consolazione: una copia del Vangelo da egli autografata con inchiostro simil oro, riveduta e corretta, nelle parti dove si parla di condivisione, scelte radicali in favore degli ultimi e così via. Giustamente Egli voleva dare del suo Dio un'immagine allegra, divertente e soprattutto capace di stare sul mercato. Altrimenti che affare sarebbe stato?

Sembra che ancora oggi quel simpatico vescovo risieda nel suo palazzo di Trento. Si muove tra la sua gente sempre più distratta ed ora preoccupata. Preoccupata per la crisi? No, certamente non solo per quello. Preoccupata perchè sul Vangelo (non quello ricevuto come premio di consolazione) non riescono a trovare nessun nesso con il tentativo del loro pastore di comperare una catena di “compro oro” e la frase del Signore che invitava a lasciare tutto per seguirlo.

 

p.s:  pare che venuto a sapere di questo disorientamento dei suoi fedeli, egli si sia attivato per fare investimenti nel settore della tecnologia satellitare avanzata. “Seguitemi...senza paura” disse.



1° Aprile 2014 - "Resistere per esistere"



Il nero del cielo ancora faticava a lasciare spazio alla luce del nuovo giorno. Ad una fermata del tram alla periferia di una fredda città, un gruppetto intirizzito di persone aspettava con monotoni dondolii il proprio tram. Dentro tutto quel nero che ancora sopra gli stava, videro brillare un piccola stella. Poco dopo, forse per il freddo o per un presunto effetto ottico alquanto strano, il tremolio della stellina si fece più intenso…molto inteso ed iniziò a muoversi. Una stella cadente di primo mattino. Un fenomeno inatteso che riuscì a riscaldare i cuori di quel gruppetto di anonimi personaggi alla fermata del tram. L’arco di luce che solcava il cielo si fece sempre più intenso sino ad illuminare il nero sbiadito del nuovo giorno. La gente in attesa osservò con sempre più interesse quell’arco di luce, soprattutto quando questi prese proprio la direzione ove loro si trovavano. Bastò poco perché quasi all’unisono riuscissero a formulare il loro affrettato desiderio: “Speriamo non ci colpisc…..”
Il botto si propagò fra le case del quartiere addormentato, raggiunse i palazzi del centro e fece spiccare il volo ad una moltitudine di piccioni e passeri.












"La Giustizia è uguale per Tutti...Voi" disse il Re rivolto ai suoi sudditi. Tutto quello che faccio è solo per voi, per il vostro bene, perchè io vi amo. Io vi amo come nessun altro potrebbe farlo. Io vi amo". Tutti i sudditi rientrarono nelle loro case. Tra loro serpeggiava con dovuto timore la parola: STUPRO.




illustrazioni per la campagna di sensibilizzazione per la raccolta differenziata.





Chi fraintende le parole, avrà tuttalpiù proprietà e potere ma nessuna autorità.



























striscia '90